Un'innovazione potrebbe consentire presto i trapianti di organi di maiale negli esseri umani

Un team di ricercatori ha geneticamente modificato i suini, rimuovendo i virus che frenavano lo sviluppo dei trapianti

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28 Ottobre 2017

I ricercatori hanno fatto un importante passo in avanti nell'ambito dei trapianti di organi che ci rende notevolmente vicini all'essere in grado di fare negli esseri umani un trapianto sicuro di organi provenienti da altre specie. In questo ultimo studio, gli scienziati stanno lavorando specificamente con gli organi dei suini ma, per decenni, le squadre hanno lavorato ai trapianti interspecie.

Una delle preoccupazioni che ha interrotto gli studi precedenti è stata la scoperta del 1998 che i retrovirus che si nascondevano all'interno del DNA di suini potevano rappresentare una minaccia per i destinatari umani.

Per combattere questa minaccia, un team composto da ricercatori provenienti dalla University of Harvard e da una società privata, eGenesis, hanno appena creato cloni di suini geneticamente modificati completamente privi dei citati retrovirus. Quindi, da ora, senza la minaccia di queste malattie nascoste, può essere possibile trasportare in sicurezza i fegati, i cuori e gli altri organi. Ciò accresce il numero crescente di trapianti già in uso, relativamente diffusi in medicina (valvole cardiache, innesti cutanei per pazienti con ustioni, ecc.).

In definitiva, questi suini geneticamente modificati potrebbero essere cresciuti appositamente per la raccolta di organi per il trapianto. La ricerca, pubblicata nella rivista «Science», potrebbe generare un vero cambiamento nei numeri dei trapianti possibili.

Ciò su cui adesso gli scienziati stanno lavorando indefessamente è la riduzione della minaccia di rigetto – per esempio, un team di scienziati della University of Alabama a Birmingham ha recentemente progettato organi di suini privi di carboidrati, che tipicamente spingono al rigetto.

Ci sono anche ricercatori che studiano la capacità di stampare organi completamente nuovi, tessuti e ossa per i trapianti: molte di queste tecnologie utilizzano le cellule del paziente per ridurre significativamente il rischio di rigetto.
Accoppiati insieme, tutti questi progressi potrebbero inaugurare una nuova era d'oro per la salute umana.