Per la prima volta, una donna in Cina è stata congelata criogenicamente

Grazie a una ibernazione crionica, il corpo di una donna verrà conservato per i posteri

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05 Novembre 2017

La crionica si occupa di preservare i corpi deceduti (o anche solo una parte di essi) nella speranza di poterli far rivivere in futuro. Anche se si è sempre parlato molto di questa scienza – anche come pseudoscienza, a dire il vero – solo di recente e per la prima volta un corpo è stato davvero congelato criogenicamente.

Zhan Wenlian è morta all'età di 49 anni di cancro al polmone e suo marito, Gui Junmin, ha donato il suo corpo per per la procedura crionica – sia lui che sua moglie hanno voluto partecipare a questo progetto di «conservazione della vita» per restituire qualcosa alla società.

La procedura – che ha comportato il posizionamento del corpo di Wenlian in due litri di azoto liquido subito dopo che il suo cuore ha smesso di battere – è stato completato presso il Yinfeng Biological Group di Jinan che ha curato il progetto in collaborazione con la Qilu Hospital Shandong University e i consulenti della Alcor Life Extension Foundation, una società no profit di crionica con sede negli Stati Uniti.

I corpi ibernati vengono curati con una metodologia specifica che si basa sull'idea che la morte sia un processo continuo e che, in ultima analisi, potrebbe essere invertito. L'obiettivo della conservazione crionica, infatti, è quello di poter un giorno essere in grado di scongelare i corpi e rianimarli a livello cellulare, preferibilmente senza troppi cambiamenti epigenetici.

Ovviamente, nonostante la fiducia che molti hanno nella procedura, resta la domanda di come sia scientificamente possibile un progetto come questo, se è solo un esperimento che ci permette di comprendere meglio la biologia umana o se un giorno potrebbe diventare veramente un'opzione fattibile.
Con la nostra attuale comprensione e tecnologia, pensare di poter di invertire completamente la morte è impossibile: la cosa più vicina che abbiamo al «risveglio» è la defibrillazione cardiaca che riporta in vita i pazienti nell'immediato momento dopo la morte clinica – che poi è la stessa zona «grigia» della morte in cui opera la crionica.
Staremo a vedere cosa succederà, ma comunque questo primo congelamento criogenico in Cina resta un grande passo in avanti per tutti coloro che sono curiosi di sapere come possa svilupparsi la scienza in questo campo.