Singapore vieta l'arrivo di nuovi veicoli privati sulle strade

Il piano governativo dell'anno prossimo congela le automobili e fa spazio al trasporto pubblico

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23 Dicembre 2017

Singapore, uno dei paesi con la più alta densità di popolazione del mondo, ha annunciato che verrà bloccato il numero delle automobili private che possono circolare sulle strade l'anno prossimo, mentre verrà aumentato il numero di veicoli utilizzati per il trasporto pubblico. Il tasso di crescita di tutte le autovetture e dei motocicli sarà diminuito dall'attuale 0,25% all'anno allo zero effettivo a partire da febbraio 2018. 

Andando avanti con questa decisione, Singapore, uno dei paesi più ricchi dell'Asia, sta riuscendo a costruire nuove vittorie sui suoi successi passati. collegati non solo con i limiti di crescita dei veicoli, ma anche con la prevenzione di ingorghi di traffico mostruosi che colpiscono molte altre città della regione.

Singapore, tra l'altro, è già uno dei posti in cui acquistare un veicolo personale è più esoso, anche a causa del fatto che i proprietari dei veicoli devono acquistare un «certificato di diritto», valido per soli 10 anni, che ha un prezzo medio di più di 30.000 Euro – anche una semplice berlina può arrivare a costare fino a quattro volte di quanto costa da noi. Per questo motivo, a Singapore ci sono solo circa 600.000 automobili private, nonostante una popolazione di oltre 5,5 milioni di persone.

Nel dare l'annuncio del capitale di crescita, l''autorità di trasporto locala LTA (Land Transport Authority) ha dichiarato che più del 12% della superficie del territorio di Singapore è già occupata da strade e che non c'è molto spazio per l'espansione dei veicoli privati. Per compensare questo blocco delle auto e la successiva diminuzione del loro numero, il governo di Singapore investirà 24 miliardi di Euro nei prossimi cinque anni per sviluppare e migliorare il suo sistema di trasporto pubblico – ciò include anche la metropolitana che, come molti sistemi ferroviari rapidi nelle grandi città, ha subito dei gravi ritardi.