La Soel Yachts lancia lo yacht solare

La società neozelandese mira a un futuro della nautica sostenibile e silenzioso

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Uno yacht sensibile all'ambiente è uno yacht che non solo riduce le emissioni di anidride carbonica ma riduce anche l'inquinamento acustico ed è questo quello che la società olandese Soel Yachts ha voluto fare portando in viaggio per il mare SoelCat 12, un catamarano di 12 metri costruito con materiali leggeri e resistenti. 

La barca è alimentata dal sole e la Soel Yachts la descrive come «la Tesla sull'acqua», per sottolineare che mentre le automobili stanno passando all'alimentazione elettrica, lo stesso non si sta verificando con il trasporto in mare. L'obiettivo dell'azienda, quindi, è quello di rivoluzionare il settore della nautica, per questo hanno debuttato con SoelCat 12, un progetto creato in collaborazione con Naval DC e presentato ad Auckland in queste settimane.

L'azienda dice che per fare uno yacht sostenibile non è sufficiente attaccare un motore elettrico su una barca, infatti il loro è stato un progetto totalmente pensato in questo senso, con la propulsione elettrica in mente fin dal principio, ovvero quando sono state disegnate le linee del catamarano: così si è potuta ottenere la più alta efficienza da parte dello scafo.

Viaggiando ad una velocità di otto nodi, la barca può andare avanti per sei ore stando semplicemente attaccata alla batteria, invece, riducendola a sei, può andare avanti per 24 ore – quindi anche durante la notte, seppure i pannelli solari in quel momento non possono raccogliere energia. Tutto può essere monitorato dal telefono o dal tablet, consentendo ai naviganti di vedere il loro consumo di energia come farebbero con una Tesla, appunto.
Lo yacht solare elettrico scivola tranquillamente attraverso le onde, minimizzando la perturbazione che, in forma di inquinamento acustico, può infastidire vita marina. Ma oltre a ridurre le emissioni di anidride carbonica e il rumore quando è in uso, lo yacht può diventare ancora più utile quando è fermo, visto che si trasforma in una centrale elettrica mobile in grado di offrire energia elettrica a un massimo di cinque case, anche in località remote.