Stop ai fondi per progetti su combustibili fossili

La Banca Mondiale non sosterrà più progetti di petrolio e gas a partire dal 2019

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24 Gennaio 2018

Il presidente della Banca Mondiale Jim Yong Kim, insieme al presidente francese Emmanuel Macron e al segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, ha riunito i leader mondiali all'One Planet Summit per lavorare insieme sulle azioni da intraprendere per combattere il cambiamento climatico. Ed è stato proprio in quell'occasione che ha annunciato ufficialmente che smetterà di finanziare i progetti che coinvolgono il petrolio e il gas a partire dal 2019.

L'annuncio fa parte dei loro sforzi per aiutare i paesi in via di sviluppo a raggiungere gli obiettivi dell'Accordo di Parigi, anche se ci possono essere anomalie a cui far fronte – «In circostanze eccezionali, sarà preso in considerazione il finanziamento del gas nei paesi più poveri, dove c'è un chiaro vantaggio in termini di accesso all'energia per i meno abbienti e il progetto rientra negli impegni presi dai paesi che hanno aderito all'Accordo di Parigi», ha dichiarato la Banca Mondiale.

Nelle osservazioni di apertura, Kim ha chiesto incentivi per il cambiamento, come «la rimozione di sussidi per i combustibili fossili, l'introduzione di prezzi per il carbonio, l'aumento degli standard di efficienza energetica e l'implementazione delle aste per l'energia rinnovabile più economica». Ha detto: «Ogni giorno, il cambiamento climatico diventa una più urgente minaccia economica, sociale ed esistenziale per tutti i paesi e per tutte le persone. Abbiamo bisogno di investimenti in trilioni – non miliardi – per avere qualche speranza di mantenere gli impegni presi qui due anni fa. È di questo che si occupa questo vertice».

La Banca Mondiale ha anche dichiarato di essere sulla buona strada per raggiungere l'obiettivo di indirizzare il 28% dei prestiti all'azione per il clima entro il 2020. Inoltre ritengono che saranno in grado di soddisfare gli obiettivi del loro Climat Change Action Plan, che cerca di aiutare i paesi in via di sviluppo aggiungendo abbastanza energia rinnovabile per alimentare 150 milioni di case o 30 Gigawatt.