L'Europa punta sull'energia che viene dalle onde

All'Ocean Energy Europe 2015 presentate le idee per lo sviluppo del settore che sfrutta l'energia delle maree 

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Si è tenuto a Dublino, in Irlanda, a fine ottobre. l'Ocean Energy Europe 2015 (OEE): un incontro tra sviluppatori, produttori, delegati di aziende e ministri dell'energia degli stati membri dell'Unione Europea per disegnare una «roadmap» strategica per lo sviluppo dell'idrocinetica marina e la sua commercializzazione.

Tutta la strategia si basa su uno studio di marketing fatto nel 2014 e la creazione, sempre nel 2014, dell'Ocean Energy Forum – piattaforma attraverso la quale l'Unione Europea si è occupata di questo settore energetico. Nel documento «Wave and Tidal Energy Market Deployment Strategy for Europe», redatto utilizzando i finanziamenti del programma Intelligent Energy Europe, l'Ocean Energy Forum ha stilato una serie di raccomandazioni che i governi, le imprese e le istituzioni finanziarie potrebbero impiegare al fine di commercializzare con successo questa energia emergente.

Durante la conferenza OEE, secondo un comunicato stampa, il commissario europeo per la pesca e gli affari marittimi, Karmenu Vella, ha convocato una sessione di alto livello per discutere le prime conclusioni inerenti alla roadmap e, in seguito, sulla base del lavoro già fatto e sulle intenzioni riguardo quello ancora da fare, Vella ha invitato i partecipanti a costruire un progetto tecnico di un fondo di condivisione dei rischi per la prossima riunione dell'Ocean Energy Forum del mese di febbraio. 

L'obiettivo è quello di presentare una tabella di marcia finale nei primi mesi del 2016 e il piano di azione prevede proposte concrete di cooperazione tra pubblico e privato, atte a raggiungere, come Europa, la leadership tecnologica in un nuovo settore industriale, fornendo crescita e occupazione.

E.C.