È possibile arrivare al 100% di energia rinnovabile?

Sostituire i combustibili fossi è un'utopia? No, e a dircelo è una fonte autorevole

WhatsApp Share

Sul fronte delle rinnovabili molta strada è stata fatta, ma il percorso per arrivare a sostituire i combustibili fossili è ancora molto lungo. Ci sono esempi di eccellenza, come il Costa Rica o Georgetown città degli Stati Uniti a impatto zero, ma non bastano a dire 'ce l'abbiamo fatta'.

Già il 12% messo a segno dalla California, raggiunto con idroelettrico, solare e eolico è da giudicarsi in maniera positiva. La domanda che però ci poniamo è: il 100% è raggiungibile?

I cambiamenti energetici in realtà sono già avvenuti nella nostra storia: duecento anni fa il 95% dell'energia veniva ricavata dal legno, nel'900 invece la metà dell'energia era prodotta tramite il carbone; nei tempi recenti si sono mescolati carbone, nucleare, petrolio e gas.

L'obiettivo di toccare quota 100% rinnovabili secondo alcuni è possibile: un recente studio dell'università di Stanford intitolato '100 percent Wind, Water, Sunlight (WWS) All Sector Energy Plan for the 50 U.S. States', parla proprio di questo: considerano l'evoluzione del settore delle rinnovabili, dalla tecnologia dei pannelli solari alle capacità di stoccaggio dell'energia, l'obiettivo sembrerebbe realizzabile. Il vero tema è la volontà politica di supportare questa vera e propria rivoluzione.

Secondo lo studio già nel 2030 l'85% del fabbisogno degli Stati Uniti potrebbe essere soddisfatto da fonti rinnovabili per arrivare al 100% nel 2050.

La perdita di posti di lavoro dal lato delle tradizionali verrebbe compensata dal'indotto delle rinnovabili, anzi, secondo lo studio si creerebbero più posti di quelli perduti. Si stimano anche benefici per la salute quantificati in 520 milioni di dollari l'anno di minori spese mediche.

a.po