Costarica: 4 mesi di fila con energia proveniente al 100% da fonti non combustibili

113 giorni di energie rinnovabili nel paese centroamericano

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Utilizzando un mix di energia idroelettrica, eolica, solare, aggiunto al suo abbondante approvvigionamento dall'energia geotermica, il Costa Rica, piccolo Paese dell'America Centrale, ha dimostrato al mondo intero che non c'è bisogno dei combustibili fossili per mantenere le luci accese. Quello che è successo è che il Costa Rica ha mantenuto in funzione la totalità della sua rete elettrica per ben 113 giorni di fila, interamente per merito delle sue energie rinnovabili. 

L'esempio che sta dando è davvero enorme.

Di base, però, questa non dovrebbe davvero suonare come una sorpresa, visto che è dal 2014 che circa il 99% della sua energia deriva dalle rinnovabili, ma c'è una certa simbologia nell'aver centrato finalmente il 100%.

In pratica, la maggior parte dell'energia nel Paese proviene da fonti idroelettriche, ma è anche grazie al fatto che si è trovato un modo di esaltare altre fonti rinnovabili che si è potuto raggiungere questo obiettivo. Il Costa Rica ha investito molto nelle energie rinnovabili, soprattutto perché non ha più nessun comparto militare: il 1° dicembre 1948, infatti, il presidente José Figueres Ferrer ha abolito l'esercito dopo la vittoria nella guerra civile di quell'anno e questa si è rivelata una grande cosa per la piccola nazione. Il fatto che il governo non abbia bisogno di spendere milioni di dollari sul bilancio della difesa, fa sì che possa investire in programmi sociali e in energia – e i risultati sono quelli che vediamo oggi.

Il record in corsa va avanti, quindi potremo solo aggiornarlo tra un po' e vederlo crescere insieme a tutti gli altri programmi di questo Paese – essere liberi dai combustibili fossili in soli cinque anni, consolidare la rete elettrica, allargare l'importanza dell'energia geotermica, ecc.
Insomma, viene da dire che fanno bene gli anziani che, emigrando per combattere la crisi, decidono di andare proprio lì!