Giappone: campi da golf che diventano parchi solari

Parte il progetto di riconversione delle aree sportive abbandonate in polmoni energetici

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Negli anni che hanno seguito il disastro della centrale nucleare di Fukushima, il Giappone ha iniziato a lavorare per spostare la sua produzione energetica verso le fonti rinnovabili. In quest'ottica, la società di energia solare Kyocera ha concentrato le sue attenzioni sulla ricerca di spazi particolarmente adatti per l'energia solare che altrimenti potrebbero rimanere inutilizzati.

Dopo aver annunciato che stava costruendo enormi impianti solari galleggianti che ricoprivano piccoli bacini d'acqua, ora l'azienda ha rivolto la sua attenzione ai vari campi da golf abbandonati del paese, con l'intenzione di costruire grandi parchi solari a terra. Questi campi da golf sono dotati di enormi spazi aperti, con pochi alberi da ombra e una grande esposizione al sole: tutte caratteristiche necessarie per un parco solare produttivo.

L'azienda ha appena iniziato la costruzione di un impianto fotovoltaico da 23 MW su un campo abbandonato nella prefettura di Kyoto che genera una cifra stimata di 26.312 MWh all'anno - abbastanza per alimentare 8.100 abitazioni locali (la società ha calcolato questo numero basandosi sul consumo medio di elettricità delle famiglie -di 3,254.4 kWh all'anno). Una volta terminato, sarà il più grande impianto di energia solare nella prefettura di Kyoto.

Kyocera sta inoltre sviluppando un'installazione più grande su un campo abbandonato della prefettura di Kagoshima (92 MW).

L'abbondanza di campi da golf abbandonati in Giappone risale al boom immobiliare avvenuto durante i primi anni '90, durante il quale ne sono stati costruiti in abbondanza: un business che si è rivelato  insostenibile sia dal punto di vista economico che ambientale.

Il Giappone ha trovato una soluzione che potrebbe essere d'ispirazione per molti.

 

E.C.