Celle solari su misura

Un giorno potremmo indossare celle solari, sottili e flessibili come tessuti

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Un team di ricerca giapponese), formato dagli studiosi del Research Institute (Riken) e delle Toray Industries Inc., ha recentemente presentato una nuova cella fotovoltaica organica ultrasottile (OPV) che può essere stampata a caldo su un tessuto.

Nonostante abbia uno spessore di appena tre micrometri, è molto resistente grazie alle microstrutture formate dal processo di produzione. Per questo può essere applicata proprio come si fa per gli adesivi sulle T-shirt, attraverso il processo hot-melt delle industrie d’abbigliamento.

Le celle possono allungarsi e piegarsi, senza rompersi. Inoltre possono mantenere l’efficienza dell’ 80% fino a 212 gradi Fahrenheit (100 gradi Celsius). Potrebbero essere utilizzate per alimentare dispositivi portatili e tecnologia indossabile, eliminando la necessità di portare con sé una batteria o un adattatore.

"Le celle solari organiche possono essere prodotte a basso costo e prevediamo un ampio mercato per la tecnologia", ha affermato il ricercatore e membro del team di ricerca di Riken, Takao Someya.

Dal momento che si deteriorano ancora in fretta se esposte all’ossigeno o all’acqua, i ricercatori contano di migliorarle entro il 2020.

Nel frattempo, i ricercatori del California Institute of Technology e del Karlsruhe Institute of Technology hanno esaminato le ali della farfalla Rosa Comune sotto un microscopio elettronico e hanno scoperto che a queste avrebbero potuto ispirarsi per realizzare una nuova generazione di celle solari.