Le turbine eoliche silenziose ispirate alla tecnologia spaziale

Per realizzare delle turbine eoliche completamente silenziose, la società belga Micromega Dynamics si ispirerà alla tecnologia dei telescopi ottici ad alta precisione dell'ESA

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Realizzare delle turbine eoliche completamente silenziose grazie alla tecnologia spaziale. E’ questo, in sintesi, l’ambizioso obiettivo di alcuni ricercatori della società belga ‘Micromega Dynamics’ che, insieme al suo team di ingegneri, ha preso in prestito una tecnologia oggi impiegata nello spazio per annullare le vibrazioni del rotore prima che diventino rumore.

Le attuali turbine eoliche infatti, possono produrre rumore dalle pale, dagli eventuali ingranaggi di demoltiplica (che collegano il rotore al generatore con un opportuno rapporto di velocità fra i due), dal vento che incontra la torre (sia essa un traliccio o un palo sorretto da tiranti) ed infine, dalle spazzole del generatore. Quest'ultimo aspetto, in particolare, è il tipo di rumore che può causare più fastidio e, a volte, l’unico modo per diminuire i livelli del suono prodotto dal generatore è quello di far lavorare le turbine al di sotto della loro piena potenza (con una conseguente minore produzione energetica).

Le nuove turbine a cui sta lavorando la 'Micromega Dynamics’, dovrebbero quindi eliminare il suono prodotto dalla vibrazione interna del generatore eolico, grazie all'applicazioni di alcuni 'espedienti tecnologici' ripresi dai telescopi utilizzati per osservare gli esopianeti (ovvero quei pianeti al di fuori del nostro sistema solare). Nello specifico, si tratterebbe di applicare, all'interno dei generatori di prossima generazione, gli stessi cuscinetti magnetici presenti all'interno dei piccoli telescopi dell'ESA (impiegati per il costante allineamento dei loro specchi interni). Questi cuscinetti infatti, lavorerebbero a condizioni di attrito nullo e a temperature molto basse. 

Il nuovo 'studio di fattibilità' della società belga, attualmente, ha portato alla conclusione che l'utilizzo dei cuscinetti magnetici all'interno delle nuove turbine eoliche, produrrebbe una 'contro-vibrazione' della stessa lunghezza d’onda di quella emessa dal motore ma di direzione opposta. Una soluzione, questa, che di fatto eliminerebbe la vibrazione interna del generatore prima di raggiungere la superficie, per poi diventare 'rumore'. Maggiori informazioni sull'argomento sono disponibili su questo sito.

Matteo Ludovisi