Energia eolica in mezzo all'oceano

Secondo un nuovo studio, i venti in mare aperto sono talmente potenti da poter alimentare energeticamente tutto il mondo

WhatsApp Share

28 Gennaio 2018

La Carnegie Institution for Science ha condotto uno studio presso la Stanford University che suggerisce qualcosa di davvero inaspettato, ovvero che i problemi energetici del mondo potrebbero essere risolti da un'unica fonte di energia rinnovabile. Quale? Quella del vento in mare aperto.

Gli scienziati hanno stabilito che se un progetto di energia rinnovabile di questo tipo fosse costruito in mezzo all'oceano potrebbe essere generata elettricità sufficiente per soddisfare le esigenze energetiche di ogni nazione esistente sulla Terra.

Nello studio, pubblicato sulla rivista «Proceedings of the National Academy of Sciences», si rivela che, su base annua, l'energia eolica disponibile (solo) nell'Atlantico settentrionale potrebbe essere sufficiente per alimentare il mondo. I due scienziati responsabili dello studio, Anna Possner e Ken Caldeira, affermano che le velocità del vento sono in media del 70% più alte sugli oceani che sulla terra: per generare l'equivalente di tutta l'energia utilizzata oggi, un parco eolico costruito in mezzo all'oceano dovrebbe essere di tre milioni di chilometri quadrati.

Sulla terra, anche se lo si facesse così esteso non funzionerebbe mai perché più turbine vengono aggiunte in un impianto eolico più la resistenza associata alle lame rotanti limiterà la quantità di energia che può essere ottenuta. Di conseguenza, la generazione di elettricità per le grandi centrali eoliche sulla terra è limitata a circa 1,5 Watt per metro quadrato, mentre nel Nord Atlantico il limite sarebbe molto più alto – più di 6 watt per metro quadrato.

Ovviamente, se si riuscisse davvero a fare questo tentativo, un impianto di questo genere dovrebbe affrontare delle sfide molto importanti, visto che opererebbe in condizioni remote e molto dure – dove l'altezza delle onde supera spesso i 3 metri – ma, se questi ostacoli venissero superati, avremmo di fronte una grande possibilità per il nostro pianeta, sia dal punto di vista ambientale, che economico e politico.