Biocombustibili, il futuro e' nelle alghe

BioWALK4Biofuels è il progetto europeo condotto dal Cirps dell’Università La Sapienza di Roma e sperimentato in Sicilia. L’obiettivo è ottenere biometano di qualità senza danneggiare l’ambiente

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Biocombustibili di seconda generazione grazie alle alghe. E’ alle piante acquatiche, infatti, che si guarda con sempre maggiore speranza per la produzione di un combustibile biocompatibile e di elevata qualità.

 

Le sperimentazioni dei biocombustibili si stanno moltiplicando. Fra queste, “BioWALK4Biofuels”, il progetto europeo che parla italiano poiché condotto dal Centro interuniversitario di ricerca per lo sviluppo sostenibile (Cirps) dell’Università La Sapienza di Roma che verrà sperimentato ad Augusta, in provincia di Siracusa. In Sicilia verrà attivato un impianto sperimentale con vasche destinate all’allevamento delle alghe dalla superficie di 5 mila metri quadri. BioWALK4Biofuels è stato l’unico progetto di ricerca industriale italiano vincitore del 7° programma quadro di ricerca europea 2009 sull’energia.

 

Il progetto ha una duplice valenza ambientale poiché le alghe dalle quali vengono ottenuti i biocombustibili sono alimentate con gas serra e rifiuti organici, come fanghi da impianti di trattamento delle acque reflue industriali, scarti dell’agro-industria o la frazione umida domestica. Questi rifiuti perciò vengono riciclati e garantiscono una produzione a basso costo. In più viene usata l’acqua marina, evitando il consumo di quella potabile. Le alghe diventano così biomassa, con il vantaggio che non vengono usati per la sua produzione beni destinati all’alimentazione come avviene per i biocombustibili di prima generazione. Il sistema Biowalk4Biofuels, inoltre, è teoricamente a ciclo di emissioni zero. I gas serra emessi durante la combustione dei biocarburanti, infatti, sono gli stessi di quelli assorbiti dalle alghe per la crescita.

 

Per saperne di più sul progetto visita Biowalk4Biofuel

(Alessandra Severini)