Oggetti di moda realizzati col filo delle cuffie

La Sony lancia la prima linea al mondo di accessori da viaggio fatti con i fili delle cuffie

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Insieme con il marchio di moda Auria London – noto per i suoi progetti di riciclo, come il costume da bagno fatto con le reti da pesca –, il ramo britannico del gigante tecnologico Sony ha deciso di lanciare quella che esso stesso ha ribattezzato: la prima linea al mondo di accessori da viaggio che vengono da fili delle cuffie scartati.
Il lancio di questa linea ha coinciso anche il lancio di Sony H.ear, una serie di auricolari con un Bluetooth che non richiede una connessione tethered.

Realizzata con 113 metri di fili per cuffie che ormai non servono più, la collezione «Unplugged» di Sony x Auria produce: coperture per passaporti, contenitori per occhiali da sole, una sporta da spiaggia, un porta-smartphone e delle infradito – il tutto con i colori complementari alle cuffie H.ear, quindi: giallo limone, rosa bordeaux, rosso cinabro, blu viridian e nero charcoal.

La Sony ha detto che gli accessori sono stati ispirati dagli scenari di viaggio: sia che si tratti di spostamenti quotidiani, di un semplice rilassarsi in spiaggia, che di un viaggio lungo, il tutto è fatto per perdersi nella musica. Ormai le cuffie sono una nostra estensione, sono parte della nostra vita, come il telefono e le chiavi – ce le portiamo ovunque.
Per Diana Auria, direttrice di Auria London – che ha curato celebrità come Rihanna, Daisy Lowe, e Lily Cole –, collaborare con la Sony ha offerto al suo marchio un nuovo modo per lavorare con i progetti a rifiuti zero, anche perché i fili delle cuffie, oltre ad essere materiali a lungo termine e grandi risorse per la moda sostenibile, sono anche colorati e divertenti.

Insomma: una gran bella trovata.