Ecoinvenzioni: la tavola da surf ecologica prodotta con le alghe

La nuova tavola da surf a base di alghe è stata ideata da un team di scienziati dell’Università di San Diego per azzerare l'impatto dello sport acquatico con l'ambiente

 

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La tavola da surf ecologica prodotta interamente con le alghe del mare è l'interessante soluzione proposta per azzerare quasi completamente l'impatto del noto sport acquatico con l'ambiente. Nonostante il surf rappresenti, nell'immaginario collettivo, un'attività fisica caratterizzata dal suo forte legame con la natura, il processo di costruzione delle tavole ha rischiato, fino ad oggi, di minare l'autenticità di questo rapporto. Allo stato attuale infatti, le tavole vengono realizzate attraverso una schiuma poliuretanica  'non-ecofriendly', derivante dal petrolio. Ma presto, questo procedimento potrebbe essere sostituito da una nuova schiuma green a base di olio di alghe marine che consentirà la creazione una nuova linea di tavole da surf completamente eco-sostenibili.

La nuova tavola da surf ecologica, progettata da un team di scienziati dell’Università di San Diego, è il risultato di uno studio approfondito sui materiali sostenibili in collaborazione con i ricercatori dell’azienda 'Arctic Foam'. Grazie ad una complessa ricerca sui materiali, è stato quindi possibile, nello specifico, convertire l'olio estratto dalle alghe marine in 'polioli' . Il passaggio successivo ha poi riguardato l'elaborazione del giusto catalizzatore che, insieme all'utilizzo dei silicati, ha consentito di realizzare una nuova schiuma green (allo stesso tempo rigida e sufficientemente galleggiante) perfetta per la costruzione della tavola da surf ecologica.

 

La nuova tavola da surf, di colore chiaro, è stata inoltre completamente resinata con strati di fibra di vetro eco-friendly. Attualmente, la tavola da surf a base di alghe è soltanto un prototipo anche se i ricercatori dell’Università di San Diego non escludono che un giorno, questi 'natanti delle onde' saranno prodotti in serie utilizzando esclusivamente fonti rinnovabili. Per maggiori informazioni è possibile consultare questo sito

Matteo Ludovisi