Ecoinvenzioni: la pompa idraulica che funziona con il sole. L'intuizione di due imprenditori italiani

Un'intuizione degli anni '30, sviluppata oggi, permettere di pompare acqua senza bisogno di elettricità. Ecco la sfida verde di due imprenditori italiani

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Helios che fa muovere Nettuno senza disturbare Gea, questo il concetto, mescolando mitologia greca e romana, alla base dell’Eliopompa NS1, una pompa idraulica a energia solare inventata, o meglio riscoperta, da Giordano Mancini e Roberto Belardinelli. Si tratta di un progetto rimasto chiuso nel cassetto per quasi 100 anni che ha visto la luce, è proprio il caso di dirlo, grazie all’intuizione dei due imprenditori italiani fondatori della Nova Somor.

Mancini, studiando la documentazione del GSES (Gruppo per la storia dell’energia solare), ha scoperto che Mario Dornig pensava allo sfruttamento dell’energia solare già nel 1919 e che nel 1935 Daniele Gasperini produceva già dei motori ad energia solare.

L’Eliopompa può pompare l’acqua da pozzi, laghi e torrenti per irrigare i campi o dar da bere agli animali; può prendere l’acqua dal mare per poi renderla potabile. L’acqua esce riscaldata di circa venti gradi ed è utile anche per altri settori: piscine, docce al mare o riserve d’acqua nei campeggi. Funziona solo grazie all’energia del sole: non ha bisogno di carburanti o elettricità, non emette Co2, non necessita di pannelli fotovoltaici, si sposta facilmente, si avvia in automatico se c’è abbastanza sole e si spegne se invece il sole non c’è o se manca l’acqua. 

Abbiamo raggiunto al telefono Giordano Mancini, impegnato in questi giorni a Ecomondo.

‘Oggi l’energia elettrica si dà per scontata – spiega – ed è così da 50 anni. Io vengo da una famiglia contadina e ho cercato ispirazione nelle invenzioni che non avessero bisogno dell’elettricità. Negli anni ’30 si svilupparono molti progetti interessanti nel nostro paese ispirati all’autarchia. Poi, dopo la guerra, questo patrimonio di intuizioni andò perduto con il boom economico e l’arrivo del consumismo’

L’autarchia era un ideale del regime fascista, ma non c'è nessun ideologia politica dietro al lavoro di Mancini: ‘mio padre è un vecchio contadino comunista – racconta – tuttavia quegli spunti scientifici e tecnologici erano validi e vennero rimossi solo perché legati al regime. C’era molta inventiva, molta creatività allora e si può ancora trarre ispirazione da quelle idee”.

Tra le letture consigliate da Mancini c’è ‘L’autarchia verde’ di Marino Ruzzenti, edito nel 2011 da Jaca Book. Il libro tratta appunto della ‘green economy’ italiana ante litteram. Si legge infatti nella presentazione del volume: ‘Il caso italiano, depurato dalle incrostazioni del regime, ha caratteristiche uniche e di assoluto interesse, perché l'Italia era pressoché priva di combustibili fossili. L'Italia, insomma, dovette far fronte alla necessità di rimodellare la propria economia e società facendo affidamento esclusivamente su risorse che, a parte un po' di metano e di carbone e alcuni minerali, erano essenzialmente quelle dell'agricoltura e del sole; la stessa condizione che si prospetta in un prossimo futuro all'intero Pianeta con l'esaurimento dei combustibili fossili. In sostanza si trattò di un involontario e obbligato esperimento di "economia verde", costretta anticipatamente a fare i conti con i limiti dello sviluppo’.

Lo spirito a ben vedere è quello alla base dell’Eliopompa; conclude Mancini: ‘Le antiche tecnologie attualizzate ed ottimizzate consentono ai nostri prodotti di competere con le prestazioni di analoghi sistemi alimentati ad energia elettrica o da carburanti da fonti fossili, ma con un impatto ambientale molto più basso. I nostri sistemi continueranno a funzionare fino a che il sole illuminerà la terra, anche quando non ci sarà più petrolio per i motori o silicio per i pannelli fotovoltaici’.

a.po