Api robotiche per combattere la sindrome da svuotamento degli alveari

Walmart deposita un brevetto per sostituire con la tecnologia gli impollinatori delle nostre piante

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Le popolazioni di api si stanno riducendo a un ritmo preoccupante: è uno degli allarmi che vengono lanciati più spesso dagli ambientalisti e che vengono analizzati più spesso dagli scienziati. Ed è proprio in questo campo che si fa spazio una società inaspettata, Walmart, che ha depositato un brevetto per delle api robotiche autonome che fungono da impollinatori in agricoltura. E sì, proprio quel Walmart: quel Walmart che è la più grande società al mondo che si occupa della vendita al dettaglio. Sorprendente no? 

Nel brevetto, queste api vengono chiamate «droni da impollinazione», insomma dei piccoli robot che si occupano di colture e che funzionano usando sensori e telecamere per aiutarsi a navigare verso i raccolti; poiché se ne svolazzano in giro in modo autonomo, questi droni potrebbero potenzialmente impollinare altrettanto efficacemente di quanto fatto dalle api reali.
A quanto pare, questo non è l'unico brevetto che Walmart ha presentato di recente, ce ne sarebbero altri, in tante sfere diverse dell'agricoltura – dai danni dei raccolti ai pesticidi spray –, tutti che mirano a un'integrazione di robot autonomi e piantagioni che potrebbe ridurre i costi e aumentare l'efficienza dell'agricoltura.

Il rivenditore non ha ancora commentato pubblicamente i brevetti, quindi le ragioni dietro l'improvviso interesse di Walmart per i droni agricoli restano ancora oscure. È probabile che l'azienda stia cercando di ottenere un maggiore controllo sul cibo che sta vendendo – e assumere un ruolo così significativo nell'agricoltura potrebbe essere una strada.
Nel frattempo, le popolazioni di api muoiono e non possiamo più dare l'impollinazione per scontata. Mentre gli scienziati lavorano per capire meglio la sindrome da svuotamento degli alveari, si spera che le api robotiche di Walmart possano iniziare a dare il loro contributo.