Plastica e calcestruzzo per costruzioni più forti

Gli studenti del MIT hanno inventato un metodo per rafforzare il calcestruzzo grazie alle bottiglie di plastica

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26 Dicembre 2017

Il problema della plastica è un problema gigante, per questo sono sempre molti gli studiosi che cercano di occuparsene. In questo caso, la proposta arriva da un gruppo di studenti del MIT che ha cercato una soluzione alla questione della plastica con il riutilizzo delle bottiglie e dei rifiuti per rinforzare il calcestruzzo. È stato inventato un metodo che comporta un aumento nella durevolezza del cemento grazie a questa aggiunta e questo permetterà, quindi, di poter prendere le bottiglie di plastica e usarle come materiale di costruzione per tutto – dalle fondamenta ai marciapiedi, fino alle barriere stradali, tutto reso ancora più resistente e forte.

Secondo lo studio, che è stato pubblicato sulla rivista «Waste Management», il calcestruzzo prodotto secondo il metodo degli studenti del MIT è fino al 20% più forte del calcestruzzo convenzionale. Innanzitutto, i pezzi di plastica vengono esposti a piccole quantità di radiazioni gamma, poi vengono ridotti a una polvere molto fine che viene aggiunta al calcestruzzo.

La scoperta ha implicazioni di vasta portata, in quanto il calcestruzzo è il secondo materiale più diffuso sulla Terra (il primo è l'acqua). Il MIT ha riferito che circa il 4,5% delle emissioni di carbonio causate dall'uomo a livello mondiale sono generate dalla produzione di calcestruzzo e che sostituendo piccole porzioni di calcestruzzo con la plastica riciclata, il costo dell'industria del cemento sull'ambiente sarebbe notevolmente ridotto – sia perché verrebbe usato meno calcestruzzo e sia perché si impedirebbe a milioni di bottiglie di finire nelle discariche.