I prodotti chimici più comuni influiscono sul nostro peso?

Una ricerca suggerisce che le sostanze chimiche che sono nei vestiti e nell'arredamento possono avere un ruolo decisivo quando ingrassiamo

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Uno studio pubblicato su «PLOS Medicine» suggerisce che le sostanze chimiche artificiali denominate sostanze perfluoroalchiliche (PFAS), ampiamente utilizzate, possono minare i tentativi di dieta e di mantenimento di una perdita di peso rallentando il metabolismo del corpo.

Anche se non si può dimostrare una causa-effetto, lo studio ha scoperto, soprattutto nelle donne, che le persone con livelli ematici più alti di queste sostanze chimiche avevano maggiori difficoltà a mantenere la perdita di peso dopo la dieta. Il punto è che le sostanze perfluoroalchiliche vengono utilizzate da oltre 60 anni nei paesi sviluppati – in prodotti di consumo tra cui le pentole antiaderenti, gli indumenti impermeabili, le moquette antimacchia, i tessuti per i mobili e gli involucri per alimenti – e sono rilevabili nel sangue di un'altissima percentuale di persone.

Questa indagine si è concentrata su più di 600 uomini e donne in sovrappeso o obesi di età compresa tra i 30 e i 70 anni – tutti avevano partecipato a uno studio sull'obesità di due anni a metà degli anni 2000. Nel processo di monitoraggio dell'impatto cardiovascolare di quattro diverse diete, lo studio ha misurato l'esposizione ai PFAS all'inizio e ha scoperto che in media, i partecipanti perdevano 6,4 Kg durante il primo semestre di dieta, ma poi ne recuperavano 2,7 durante i successivi 18 mesi.

Quelli con i livelli ematici più alti dei PFAS all'inizio erano i più vulnerabili a riacquistare il peso e tra loro le donne avevano affrontato il più alto rischio di aumento – è probabile che anche gli ormoni giochino un ruolo decisivo, in questo.

Anche se è impossibile evitare completamente l'esposizione a queste sostanze chimiche, dobbiamo stare attenti a ridurla, visto che in altri studi, tra l'altro, i PFAS erano stati collegati al cancro, a problemi ormonali, a disfunzioni immunitaria e al colesterolo alto.