Il foam roller: un “fisioterapista” a portata di mano

Conoscete i foam roller? Ormai si trovano ovunque si pratichi sport

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04 Gennaio 2018

I foam roller sono cilindri di gomma, liscia o levigata (più precisamente, di schiuma, generalmente poliuretano), che, negli ultimi anni, da strumento per esercizi fisioterapici, si sono ampliamente diffusi nella maggior parte dei centri sportivi per migliorare l’elasticità muscolare di atleti o semplici appassionati di fitness.

Un attrezzo da tenere anche in casa, disponibile nei negozi in diverse misure, più o meno duro, per praticare da soli, quando più ci va, un piacevole massaggio. I benefici sono tantissimi: oltre ad essere utile nella prevenzione e per il recupero dagli infortuni, il foam roller aiuta a mantenere e a migliorare la mobilità, prepara il corpo a sostenere performance sportive, e contribuisce ad alleviare dolori muscolari, a migliorare la flessibilità, a riattivare la circolazione e a combattere cellulite e ritenzione idrica, favorendo così il benessere psico-fisico.

“Non serve dedicare molto tempo al foam roller, bastano anche 5 minuti al giorno – spiega Fabio Inka, preparatore atletico e creatore del progetto Impacto Training -. Ricordatevi di fare movimenti piccoli, lavorando un muscolo alla volta, un arto alla volta. Partendo dal centro del muscolo lo facciamo rotolare verso le periferie del muscolo stesso. Più lento è meglio è: se sentiamo un piccolo dolore ci possiamo soffermare in quel punto, massaggiandolo più intensamente, senza premere troppo. Siamo noi a decidere la pressione del massaggio. Lavoriamo sempre sul tessuto molle. Ogni movimento possiamo ripeterlo dalle dieci alle venti volte: partendo dal polpaccio, saliamo verso il bicipite femorale, soffermandoci poi sul gluteo, uno dei punti principali dove possono crearsi tensioni, come ernie del disco e sciatalgie. Proseguiamo rotolandolo sulla schiena e, quando abbiamo completato la parte posteriore del nostro corpo, iniziamo a massaggiare anche la parte anteriore, come il quadricipite, e laterale, portando il lavoro sul tensore della fascia lata. Sentirete un sollievo immediato”.

Perfetto da utilizzare prima o dopo il workout, ma anche in altri momenti della giornata (ad esempio, per le donne, la sera per rilassarsi e riattivare la circolazione dopo ore sui tacchi), il suo massaggio è da evitare su gomiti, ginocchia e caviglie. Vicino alle articolazioni c’è poco tessuto morbido: sarebbe inutile e, soprattutto se siamo principianti, anche dannoso.