Cattiva circolazione: l’attività fisica per contrastarla

Se la massa muscolare poltrisce, il sangue fatica a ritornare al cuore...

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04 Gennaio 2018

Gambe gonfie, stanche, pesanti. Un problema comune, specie tra persone, in particolare donne, che stanno in piedi tutto il giorno o che rimangono a lungo sedute, e che le alte temperature non fanno altro che peggiorare: aumentano i problemi di circolazione, la ritenzione idrica e a fine giornata, magari costretti in abiti non particolarmente comodi, ci sentiamo come dei palloncini.

Al di là della genetica, sulla quale possiamo intervenire poco, la situazione può migliorare con l’attività fisica. Se la massa muscolare poltrisce, il sangue fatica a ritornare al cuore, soprattutto quando la gravità non gioca a suo favore (cioè quando si rimane a lungo in posizione eretta). In questo modo, la conseguente stasi ematica aumenta la pressione venosa, che è massima a livello delle caviglie, sulle quali pesa l'intera colonna di sangue.

Muovendoci, invece, possiamo stimolare la circolazione, generando un "effetto pompa" dato dall'alternarsi di contrazioni e rilassamenti. Come? Iniziamo con il ritagliarci almeno 30 minuti al giorno: basta una camminata a passo svelto.

“Se si è costretti dal lavoro d’ufficio o simili a stare seduti per molte ore, valutiamo la possibilità di alzarci anche solo per qualche minuto, ogni 45-60 minuti e fare qualche passo. Questo aiuterà il microcircolo a ripartire”, consiglia il coach Emil Lazzaroni. Al termine di uno sforzo intenso o quando torniamo a casa a fine giornata, sdraiamoci per alcuni minuti con le gambe sollevate al muro o su un rialzo. Una strategia da adottare anche quando dormiamo: bastano due/tre cuscini da porre sotto caviglia e tallone. “Se è vero che il movimento in generale aiuta a stare meglio, quando si tratta di combattere gonfiore, cattiva circolazione, ritenzione idrica e cellulite non tutta l’attività fisica è consigliabile. La corsa per esempio, andrebbe evitata, in quanto a ogni impatto con il suolo o il tappeto, si creano dei microtraumi che peggiorano, a lungo andare, la situazione. Esercizi di tonificazione, specie se a corpo libero o con i pesi, sono al contrario molto efficaci per favorire l’irrorazione d’ossigeno e sangue”, spiega il personal trainer.

Seguire, inoltre, qualche piccolo accorgimento ci aiuterà a migliorare lo stato dei nostri arti e a patire meno gonfiore, indolenzimento e dolori.

1) Beviamo tanta acqua e facciamoci dei freschi pediluvi: per stimolare la circolazione, se siamo sotto la doccia, dirigiamo il getto di acqua fredda (non ghiacciata) nelle zone maggiormente interessate. Nell’acqua utilizzata per il pediluvio possiamo anche aggiungere erbe rinfrescanti, come lavanda, menta, timo e rosmarino.

2) Massaggiamoci: procediamo con movimenti circolari. Partiamo dalle caviglie e saliamo verso l’alto.

3) Facciamo attenzione a quello che mangiamo. “Evitate cibi ricchi di grassi animali come formaggi o grassi nocivi come i fritti. Prediligiamo la verdura, specialmente a foglia verde,
gli asparagi che hanno buone proprietà diuretiche ed aiutano a eliminare varie tossine”, prosegue il coach.

4) Aiutiamoci con le tisane: prepariamole con timo, mirtillo, finocchio, betulla o menta.