Combattere l'ansia con i piccoli gesti

Come possiamo essere più equilibrati, sani e rilassati in un modo così stressante?

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Bisogna imparare a distaccarsi dal flusso di questa realtà veloce, che non dorme mai, che corre e non si spegne nemmeno un attimo, perché, se ci si finisce dentro, è impossibile non essere soverchiati dall'ansia e dallo stress. 

Tra i metodi che aiutano a rilassarsi il primo è sicuramente respirare, sì: respirare, una cosa che facciamo in continuazione può diventare una forza. Bisogna prendersi una pausa, ogni tanto, durante il giorno, e concentrarsi sulla respirazione: per 5/10 minuti, inalare lentamente, farsi attraversare il corpo dal proprio respiro e poi buttarlo fuori. Automaticamente questo calmerà il sistema nervoso e rilasserà la mente e il corpo. E poi meditare, anche: con il tempo, il luogo e la posizione giusta, si può far sì che quel respirare diventi meditazione per regolare le emozioni, il cervello e il modo in cui ci poniamo nel mondo.

Un altro modo per staccare è sicuramente prendersi cura del proprio corpo: con lo sport, ma non solo, anche con le passeggiate, con dei balli estemporanei, con lo stretching quando ci si alza dalla sedia se si fa un lavoro sedentario o con il riposo e la distensione dei muscoli se si lavora in piedi.

Ma oltre a essere presenti a noi stessi, ritrovando l'equilibrio nel corpo e nella testa, anche essere presenti nel mondo e in quello che si sta vivendo è importante: consapevolezza della realtà, di come il sole ci scalda il viso o i piedi toccano la terra, come il cibo buono ci sveglia il gusto o la musica l'udito. Vedere, sentire, annusare, gustare e toccare. E poi connettersi con gli altri, non in rete ovviamente, connettersi veramente. Parlare ed essere ascoltati o ascoltare qualcun altro sono modi per rilassare il cervello: fermarsi con gli occhi sul mondo di una persona o raccontarle il nostro serve a staccarsi da quel flusso veloce in cui l'ansia trova il suo terreno fertile.

Insomma: rallentare e non farsi automatizzare.