Il riciclo che fa concorrenza

La Francia prevede di rendere le bottiglie di plastica riciclate meno costose di quelle di plastica nuova

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Il piano francese per l'intensificazione delle normative riguardanti l'uso della plastica è ampio e comprende anche il progetto di fabbricare bottiglie fatte di plastica riciclata che costino meno di quelle fatte di plastica nuova. Quindi, insieme all'aumento delle tasse sulle discariche e all'abbassamento dell'imposta sul valore aggiunto che grava sulle attività di riciclaggio, la plastica prenderà anche questo ulteriore schiaffo dai francesi, uno schiaffo che verrà giocato sul mercato.

Il piano è quello di ridurre il prezzo dei prodotti imballati in contenitori riciclati fino al 10%, in modo da creare una vera concorrenza: sugli scaffali, quando si dovrà scegliere tra due bottiglie, una prodotta con plastica riciclata e l'altra no, la sorpresa sarà che la prima di queste sarà anche la più economica. Un bel piano, insomma, che incoraggia i consumatori a scegliere il riciclo.

Attualmente, la Francia ha il secondo peggior tasso di riciclaggio in Europa, con solo il 25,5% dei rifiuti di imballaggio in plastica riciclati – Germania e Paesi Bassi riciclano circa il 50% dei rifiuti di plastica. La previsione del governo francese è di modificare questo tasso fino a portarlo al 100% entro il 2025 e questo annuncio, a quanto pare, è il primo passo verso questo obiettivo.

Le centrali elettriche per il riciclaggio nel mercato francese chiedono da tempo le modifiche al regolamento perché sostengono che potrebbero dare una spinta alle imprese e perfino i rivenditori hanno aderito alla causa, con mosse di vario tipo.
La speranza, come sempre, è quella di prendere una direzione che possa portarci verso un mnodo che elimini le materie plastiche usa e getta sostituendole con alternative più ecologiche, un mondo che ricicli fino ad abbattere gli sprechi, un mondo che non si riempia di immondizia e che rispetti l'ambiente per quello che è: la sua risorsa più grande.