Biglietti da visita fatti con gli scarti delle T-shirt

La società di stampa MOO riporta in auge un modo antico di fare la carta, usando il tessuto riciclato

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Durante l'antichità, la carta veniva prodotta con gli scarti di tessuto, poi è arrivata la pasta di legno che, essendo più economica ed accessibile, ha dato la possibilità di una produzione di massa che ha reso la metodologia tradizionale obsoleta. Ora, però, la società MOO ha ideato un prodotto con il quale spera di rilanciare quel tipo di lavorazione, riportando alla ribalta la carta in tessuto: le Cotton Business Cards sono una linea di biglietti da visita realizzati al 100% da cotone proveniente dagli scarti delle T-shirt – ovvero dal materiale indesiderato che resta dopo che una maglietta viene tagliata da un rotolo. 

Riutilizzare questo tessuto e trasformalo in carta gli dà una seconda vita, evitando che venga buttato in una discarica e inoltre, siccome viene utilizzato solo tessuto bianco, la carta è naturalmente bianca e non c'è bisogno di un ulteriore sbiancamento. Il cotone permette di creare una carta meravigliosamente strutturata, liscia ma dura, sulla quale è possibile utilizzare qualsiasi tipo di inchiostro.
Per questo progetto, MOO ha collaborato con il laminatoio Mohawk, un'azienda a conduzione familiare che ha assunto una posizione molto audace riguardo alle problematiche ambientali, diventando il primo laminatoio americano che ottiene tutta la sua energia elettrica dall'eolico e che produce carta con una metodologia carbon neutral.

Oltre ad essere bellissimi e non troppo costosi (costano 50 cent americani, quindi circa 40 centesimi di Euro), questi biglietti prodotti con il cotone sono la dimostrazione di quanto sia fattibile sostituire le materie prime con gli scarti e di quanto questo sia importante per proteggere l'ambiente, in particolar modo quando gli scarti fanno parte dell'industria della moda che è la secondo industria più inquinante al mondo dopo quella di petrolio e gas.

MOO Presents | Cotton Business Cards from moo.com on Vimeo.