Scoppia la moda dei tetti verdi. E migliora il microclima

In Lombardia e in tutta Italia sempre piu’ persone scelgono di coprire i propri terrazzi di alberi, cespugli e piante a favore del microclima

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I tetti verdi, ovvero i giardini sulle terrazze, sono sempre più di moda in Lombardia e in Italia. Su fabbriche, scuole, ospedali, palazzi delle istituzioni, centri commerciali, biblioteche e case private è possibile osservare i ‘green roof’, coperture con alberi, cespugli, piante aromatiche, erbacee e fiori. La bella notizia per l’Ambiente e l’inquinamento arriva dal convegno ‘Green roofs, obiettivi ambientali, energetici e paesaggistici’, tenutosi alla Camera di commercio.

Durante il convegno sui ‘Green roofs’ sono stati presentati i primi risultati delle attività del progetto Tevel, realizzato con il contributo della Camera di commercio e della fondazione comunitaria del Varesotto onlus, con l’obiettivo di studiare e sperimentare quali piante siano più adatte alla coltivazione sui tetti della Lombardia. Al momento, il progetto ha individuato una ventina di specie, tra autoctone e ornamentali. Tra le specie vegetali più adatte ai tetti della Lombardia, tra coltivazioni estensive ed intensive, ci sono borracina, garofani, timo, rosmarino, santolina, potentilla. Da evitare invece: glicine, edera, betulla, salice, pioppo, piante palustri e bambù.

La moda dei tetti verdi è diffusissima soprattutto nel Nord Europa ed è stata codificata per la prima volta circa 150 anni fa. L’idea di terrazze piene di alberi, piante e cespugli risale all'Expo di Parigi del 1867, dove era stata consegnata la prima brochure di presentazione di un sistema per giardini pensili ideato dal mastro muratore Carl Rabitz di Berlino.

 

I vantaggi portati dai Green roofs sono molteplici: migliore microclima, diminuzione dell'acqua piovana che defluisce verso i sistemi di raccolta e smaltimento, temperature dell'aria più miti, riduzione dei consumi energetici in estate (fino al 25%) e conseguente indiretta riduzione dei livelli delle emissioni di CO2, minor inquinamento acustico, protezione contro gli sbalzi termici e assorbimento delle polveri sottili.

gc