Salviamo gli oceani, riduciamo la Co2

La rimozione artificiale della CO2 dall'atmosfera, attraverso sistemi di geoingegneria può salvare gli oceani, ma solo se abbinata ad una riduzione drastica delle emissioni

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Non sempre la tecnologia avanzata può bastare. La rimozione artificiale della CO2 dall'atmosfera, attraverso sistemi di geoingegneria, purtroppo, non basterà a salvare gli oceani, che vedono aumentare temperatura e acidificazione a causa dei gas a effetto serra. Per salvare oceani, pesci, coralli e tutti gli abitanti del mare servirebbe una "tempestiva riduzione delle emissioni". A dirlo è uno studio del Potsdam Institute for Climate Impact Research (Pik), pubblicato sulla rivista 'Nature Climate Change'.

'Le misure di geoingegneria sono attualmente in discussione come una sorta di ultima spiaggia per evitare il cambiamento climatico, sia nel caso in cui i politici non trovino un accordo per ridurre le emissioni, sia che la trasformazione dei nostri sistemi energetici venga rimandata', ha affermato Sabine Mathesius, autrice della ricerca. 'Tuttavia, guardando gli oceani, vediamo che questo approccio comporta grandi rischi'.

 

Quindi, i sistemi che potrebbero portare a rimuovere la CO2 atmosferica possono portare benefici, ma solo e soltanto se abbinati ad un taglio delle emissioni. Anche se tra un secolo si riuscisse a togliere dall'atmosfera così tanta CO2 da ridurne la concentrazione ai livelli preindustriali, 'l'acidità degli oceani sarebbe comunque quattro volte superiore al livello preindustriale'.

gc