Rete idrica, il governo: “4,5 miliardi per fermare le perdite”

La rete italiana perde il 40% dell'acqua, il governo stanzia 4,5 miliardi

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Nella legge di bilancio c’è un piano conto la siccità che punta a “valorizzare l'accumulo in 2000 bacini di piccole e medie dimensioni”. La misura fa parte di un progetto più esteso che mira a ridurre le perdite della rete idrica per il quale sono stati stanziati 4 miliardi e mezzo.

Lo ha spiegato il premier Paolo Gentiloni a Roma durante il convegno "I grandi fiumi del mondo si incontrano".

La rete italiana, lunga 425mila km , perde quasi il 40% dell’acqua che dovrebbe trasportare. Al nord le perdite si attestano al 26%, al centro al 46% e al sud al 45%.

Per il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, “i grandi fiumi sono il 'sistema nervoso' dell'ambiente, la rete di distribuzione della risorsa naturale più preziosa, l'acqua dolce, di cui i grandi laghi sono il serbatoio collettivo dell'umanità. Con questo summit noi intendiamo dare voce e spazio internazionale a chi gestisce e protegge questo sistema, vitale per l'umanità”.

“Una rete tanto più importante quando più difficili sono le condizioni socio-economiche dei Paesi che questi corsi d'acqua attraversano - ha aggiunto, come riportato dall’Ansa, Galletti -. In molte aree del pianeta i fiumi sono la più importante risorsa naturale strategica; il loro impoverimento può avere effetti disastrosi ed innescare conseguenze a catena sia sull'ambiente che in ambito socio-economico". "Per questo è importante - ha concluso Galletti - che da un lato i grandi fiumi facciano sentire la propria voce e mettano in comune esperienze, proposte e buone pratiche e che dall'altro le sedi decisionali internazionali pongano la salvaguardia dei fiumi come priorità strategica, implementando e rafforzando l'attenzione per la risorsa acqua avviata nell'ambito dell'intesa di Parigi”.