Olio di oliva: produzione in calo, picchi di -40% per alcune zone

In un momento di difficoltà per le produzioni di qualità arriva la campagna "looking for the Perfect Food”, finanziata dall'Italia e dalla UE

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20 Novembre 2017

A causa delle anomalie cliamtiche, quest’anno si verificherà una forte contrazione della produzione di olio, con un calo stimato fino al 30-40% del volume in alcune rappresentative aree vocate.

Solo le colture collocate in zone dove si è reso possibile disporre di impianti di irrigazione a goccia, infatti, hanno sofferto meno le conseguenze dell’accentuata diminuzione delle piogge rispetto all’andamento storico.
Pesanti rischiano di essere le ripercussioni sul settore olivicolo che, oltre al calo in quantità, risulterà più esposto rispetto al rischio di frodi e sofisticazioni, a danno dei consumatori meno attenti e consapevoli.

In un momento di difficoltà per le produzioni di qualità arriva la campagna "Looking for the Perfect Food”, finanziata dallo stato italiano e dalla Comunità europea,
volta a sensibilizzare i consumatori maggiore consapevolezza nel personale approccio all’alimentazione e sulle proprità benefiche e salutistiche dell'olio extravergine di oliva.ù

Ricordiamo che l'olio extravergine combatte anche il cancro e ogni varietà ha effetti su misura

L’iniziativa si pone l’obiettivo di generare presso i consumatori maggiore consapevolezza nel personale approccio all’alimentazione diffondendo informazioni utili ad orientare le scelte verso il prodotto olivicolo di qualità europeo, controllato e garantito, mediante un’informazione il più possibile corretta ed esauriente.
Un consumatore che, secondo questa visione, deve divenire sempre più attivo “prosumer” e protagonista di un processo anche culturale che è l’unico in grado di indurre la crescita degli standard di qualità sugli scaffali della distribuzione, spesso sensibili unicamente a logiche legate al marketing e ai margini economici realizzabili sui prodotti.
Particolare attenzione andrà quindi posta, specie in questa fase, a favorire una maggiore conoscenza delle proprietà nutrizionali, salutistiche ed organolettiche degli oli extravergini di qualità: un circuito tracciato, sostenuto da un tessuto produttivo e da un know-how fortemente specializzati.

Le produzioni olivicole di eccellenza rappresenta il migliore investimento per sostenere un contesto paesaggistico, socioeconomico e culturale decisivo per il tessuto connettivo di interi territori e comunità.