La California partecipa alla Conferenza dell'Onu sui cambiamenti climatici: “Non aspettiamo Trump"

La Californioa sconfessa la linea Trump e punta al rispetto dei trattati sul clima

WhatsApp Share

13 Novembre 2017

Gli Stati Uniti a guida Trump hanno dimostrato il desiderio di sganciarsi dagli accordi internazionali sul clima, in aperta opposizione alle politiche più sensibili all’ambiente del precedente presidente Obama.

Ma non mancano voci fuori dal coro, come quella della California, uno degli stati più importanti della nazione nordamericana.

“Non abbiamo il lusso di poter aspettare centinaia di anni per cambiare la nostra società, non possiamo attendere i nostri leader nazionali”, ha spiegato il governatore della California, il democratico Jerry Brown, davanti ai centinaia di leader locali e regionali riuniti a Bonn per partecipare alla Conferenza dell'Onu sui cambiamenti climatici (Cop 23).

"La California non sta aspettando Trump perché i cambiamenti climatici stanno avendo effetti ovunque”, ha proseguito Brown fra gli applausi dei leader locali che, al termine del loro Summit, si sono impegnati a intraprendere "nuove e rapide iniziative per far rispettare gli Accordi di Parigi a tutti i livelli di governo".


Sulla stessa linea l'ex governatore repubblicano della California Arnold Schwarzenegger: "Il fatto che Trump si sia ritirato dall'Accordo di Parigi non significa niente, grazie ai governi subnazionali", che continueranno a lavorare "come hanno sempre fatto".

La dichiarazione d'intenti approvata
dai leader locali, come riporta l’Ansa, stipula che lo sviluppo urbano sostenibile deve essere "parte integrante dell'urgente azione globale" necessaria per mettere in pratica l'intesa sul clima. Il documento comprende anche 19 iniziative portate avanti dagli enti locali a livello mondiale, fra cui il Patto globale dei sindaci per il clima e l'energia, di cui fanno parte 7.400 città da sei continenti, e la rete europea Platforma, alla quale aderiscono anche Anci, Aiccre e Regione Toscana.