L'Italia è vicina a vietare l'utilizzo degli animali nel circo

Un graduale superamento, non un blocco immediato: ma il futuro degli animali da circo è di libertà

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02 Dicembre 2017

Gli attivisti per i diritti degli animali stanno conquistando molte vittorie, visto che un numero di paesi sempre maggiore sta proibendo l'uso degli animali negli spettacoli circensi. Da poco, anche il parlamento italiano ha adottato una normativa per eliminare gradualmente gli animali negli spettacoli itineranti e nei circhi. Davvero una bella notizia, dato che ci sono circa 100 circhi in Italia, per un totale di 2000 animali.

Il nostro paese è il 41° che riesce a far passare misure del genere. Anche se non è ancora chiaro come si avverrà la graduale eliminazione di questa pratica, sicuramente entro un anno, il governo italiano illustrerà come la legge sarà attuata attraverso un decreto ministeriale.

Da tempo, tutte le associazioni animaliste denunciano le pratiche dei circhi che, viaggiando da un posto all'altro costringono gli animali in gabbie piccole, trattandoli con violenze e abusi per farli obbedire a tutto – dagli spostamenti continui alle acrobazie delle esibizioni.

Nei Paesi Bassi, prima di varare il divieto, il governo ha chiesto ai ricercatori dell'Università di Wageningen di condurre un'indagine sul benessere degli animali da circo e le statistiche e i dati raccolti hanno presentato una situazione molto discutibile. Hanno scoperto che il 71% degli animali osservati aveva problemi medici e il 33% di leoni e tigri non aveva accesso a un recinto esterno. In media, i leoni stavano in spazi interni il 98% del tempo, gli elefanti passavano 17 ore al giorno incatenati e le tigri – sebbene spaventate dal fuoco – erano spesso costrette a saltare attraverso cerchi infuocati.

Una situazione denunciata da più parti e conosciuta da tutti, eppure sempre ignorata. Almeno fino ad ora. Dopo l'Italia, anche l'Irlanda si è schierata per i diritti degli animali con un divieto che entrerà in vigore il 1° gennaio 2018.