L'AIDS non è più la causa principale di morte in Africa

Nuovi dati affermano che le morti per HIV sono calate talmente tanto da non essere più al primo posto tra le malattie da temere

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12 Novembre 2017

Il World Economic Forum ha rilanciato i dati provenienti dall'organismo di controllo Africa Check che suggeriscono che l'AIDS non è più la principale causa di morte per il continente africano. Si stima che siano 760.000 le morti attribuite all'AIDS e alle relative complicanze di questa malattia che sono state registrate in tutta l'Africa nel 2015, rispetto a 1 milione nel 2010, e a 2 (incredibili) milioni nel 2000.

Ora sono le infezioni delle vie respiratorie inferiori ad essere la causa principale della morte, l'HIV è al secondo posto e al terzo ci sono le morti per diarrea – sono ictus e attacchi di cuore che completano la classifica dei primi cinque posti.

Si dice che l'AIDS abbia raggiunto il picco nella maggior parte dei paesi dell'Africa sub-sahariana tra il 2000 e il 2005: nonostante gli sforzi fatti per mitigare il suo effetto mortale, questa terribile malattia è riuscita a mantenere il suo primato per molto tempo. Solo questi nuovi dati, finalmente, sono riusciti a dare un senso a tutti quegli sforzi, dimostrando che sono stati efficaci.

In particolar modo sono stati il miglioramento nelle diagnosi e nel trattamento della malattie i responsabili di questa diminuzione delle morti, insieme alla maggiore disponibilità di informazioni sulla condizione – tuttavia, gli sforzi per aiutare le persone a vivere con la malattia si sono dimostrati più efficaci di quelli per educarle a come evitare di essere infettati.

Su scala globale, ci sono molti progetti che mirano a diminuire ancora e sempre di più la minaccia dell'AIDS per le generazioni future e ci sono anche molte speranze di riuscire a sviluppare una cura o almeno un impianto preventivo.
Speriamo.