L’addio a Umberto Veronesi

Lo ricordiamo con le sue sesse parole: “Andate avanti, perché il mondo ha bisogno di scienza e ragione”

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Si è spento all’età di 91 nella sua casa milanese il celebre oncologo Umberto Veronesi, fondatore dell'Istituto Europeo di Oncologia ed ex ministro della sanità.

"Ci ha lasciato un grande italiano", ha detto il premier Matteo Renzi a La Spezia. "Umberto Veronesi è stato una delle figure più importanti della storia della medicina in Italia”.

Nato il 28 novembre 1925, lo scienziato italiano ha vissuto il dramma della guerra per poi iniziare una lunga carriera che lo ha portato a diventare ministro della sanità, parlamentare e fondatore dell’Istituto europeo di oncologia di Milano. Inoltre Veronesi negli anni è stato anche scrittore, paladino dei diritti dell'uomo, e delle donne in particolare. Ha portato avanti molte battaglie; quella di cui si definiva più orgoglioso era aver permesso alle donne di salvare il seno in casi di tumori di piccole dimensioni" grazie alla quadrantectomia, tecnica chirurgica conservativa.
"Io non vedrò la scomparsa di questa malattia" aveva detto un anno fa l'oncologo. "Però nella mia lunga vita professionale ho visto a poco a poco mettere le basi perché questo avvenga e questa certezza mi consola molto".

La fondazione che porta il suo nome ha voluto ricordarlo con le sue stesse parole: “Andate avanti, perché il mondo ha bisogno di scienza e ragione”.

"Siamo tutti profondamente colpiti da questa dolorosissima perdita. Il Professore - sottolinea la Fondazione Veronesi - non aveva paura della morte, considerandola un evento naturale della vita". Continueremo le attività nate da una mente eccelsa, scrivono, "con ancora maggiore determinazione". "La stessa determinazione che il Professore è stato capace di trasmetterci giorno dopo giorno".

Per veronesi il tumore si preveniva anche a tavola, per questo consigliava la dieta vegetariana.