E se si sciogliessero anche questi due ghiacciai?

Un meteorologo avverte che il crollo di questi due enormi ghiacciai in Antartide potrebbe provocare un'inondazione di tutte le città costiere del mondo

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04 Dicembre 2017

Sono due i ghiacciai dell'Antartide che tengono in ostaggio la nostra civiltà, secondo quanto scritto dal meteorologo Eric Holthaus sulla rivista «Grist». Pine Island e Thwaites sono tra i ghiacciai più grandi del continente e si stanno sciogliendo. La loro capacità finale è quella di innalzare di quasi 3,5 metri il livello del mare in caso di collasso: abbastanza per inondare ogni città costiera del nostro pianeta.

Il punto, di fatto, non è se si scioglieranno, ma quando: visto che una tale catastrofe lascerebbe senza casa centinaia di milioni di persone. E poiché parliamo di un range che potrebbe andare dai 20 ai 50 anni a partire da ora, siamo avvero nei guai.

Due climatologi, in uno studio pubblicato su «Nature» lo scorso anno, hanno dichiarato che un aumento di due metri è più probabile di un aumento di 1 metro, entro il 2100, ma se le emissioni di carbonio continuano ad aumentare, nel peggiore dei casi, i 3,5 metri di innalzamento possibile non saranno frenati e l'Antartide potrebbe liberarsi.

Nonostante l'estrema grandezza di questi ghiacciai, purtroppo, non possiamo fare affidamento su un tempo lungo di conservazione, visto i problemi che abbiamo con i cambiamenti climatici.

Ovviamente non tutti gli scienziati la pensano allo stesso modo. Ted Scambos, scienziato del National Snow and Ice Data Center, ha detto che i due ghiacciai potrebbero non crollare tutti in una volta e che anche un rapido collasso potrebbe produrre comunque diversi iceberg che rallenterebbero il ritmo di ritirata e agirebbero come una piattaforma di ghiaccio temporanea.

Il punto, in ogni caso, è che bisogna fare maggiori ricerche e, nel dubbio, cercare di migliorare il nostro approccio al clima. Ogni motivo è buono per ricordarlo.