Clima, per l’Italia l’accordo di Parigi non è negoziabile

Gli USA confermano il disimpegno dagli accordi sul clima, ma l’Italia va avanti con gli altri partner

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Se gli Stati Uniti, per volontà del presidente Trump, si sfilano degli accordi sul clima di Parigi, tanti altri paesi, tra cui l’Italia, andranno avanti.

Durante il G7 Ambiente che si è tenuto a Bologna è stata adottata una dichiarazione finale all’unisono in questo senso, con una postilla dedicata agli Stati Uniti nella quale si specifica che il Paese americano non aderisce alla sezione del comunicato sul clima e le banche per lo sviluppo.

"Noi gli Stati Uniti d'America continuiamo a dimostrare attraverso l'azione, avendo ridotto la nostra impronta di CO2, come dimostrato dal raggiungimento a livello nazionale dei livelli di CO2 pre-1994. Gli Stati Uniti continueranno a impegnarsi con i partner internazionali chiave in un modo che sia coerente con le nostre priorità nazionali, preservando sia una forte economia che un ambiente salubre. Di conseguenza, noi gli Stati Uniti non aderiamo a queste sezioni del comunicato sul clima e le MDB (banche multilaterali di sviluppo, n.d.r.), agendo cosi' rispetto al nostro recente annuncio di ritirarci e cessare immediatamente l'attuazione dell'Accordo di Parigi e gli impegni finanziari associati”.

“Per quanto riguarda l'Italia e la stragrande maggioranza dei Paesi" di cui alcuni presenti nel G7 “l’accordo di Parigi è irreversibile e non negoziabile”. Lo ha spiegato il ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti, incontrando i giornalisti per fare il punto a conclusione della prima giornata di lavori del G7 Ambiente.

"Abbiamo preso atto della posizione degli Stati Uniti - ha aggiunto Galletti - che vogliono continuare la politica di riduzione della CO2 anche fuori l'accordo di Parigi. E per quello che rappresentano nel mondo vogliamo mantenere il filo del dialogo, continuare il dibattito. Questo può essere il risultato del G7". Ad avviso di Galletti, tuttavia, "fuori dall'accordo di Parigi non ci sono gli strumenti per raggiungere gli obiettivi" sulla riduzione di gas a effetto serra. "Per combattere il cambiamento climatico ci vuole omogeneità", ha aggiunto.

L’Italia va avanti insieme alle rimanenti nazioni del G7. Come ha spiegato Erik Solheim, segretario dell'agenzia dell'Onu per il clima Il principale risultato di questo summit è stata l'assoluta determinazione da parte di tutte le sei nazioni di andare avanti nell'azione sul clima, qualsiasi cosa accada nella Casa Bianca. Nessuno ha la minima tendenza a piegarsi o a svoltare, tutti sono determinati nell'azione necessaria”.