
La Bce propone il tetto allo spread: una soglia limite che se superata prevede l’acquisto di Titoli di Stato da parte della Banca europea. Ma la Germania si oppone perché ‘molto problematico’
La Banca centrale europea sta pensando di fissare per ogni Paese dell’Eurozona un tetto agli spread, ovvero una soglia limite superata la quale la Bce inizierebbe ad acquistare titoli di Stato. Il tetto allo spread proposto da Mario Draghi avrebbe diversi vantaggi: segnalerebbe agli investitori quale livello dei tassi Francoforte ritiene appropriato, impedirebbe agli speculatori di spingere i rendimenti oltre quel livello, consentirebbe di limitare i costi di rifinanziamento dei Paesi in crisi ed eviterebbe eccessive divergenze dei differenziali nell’Eurozona.
Ma fino ad ora il tetto allo spread è solo una proposta: nella prossima riunione del direttivo della Bce, fissata per il 6 settembre, si deciderà se applicare tali soglie o meno. Ad opporsi fin da subito al tetto sullo spread è la Germania, che boccia la proposta di Draghi tramite una piccola dichiarazione del portavoce del ministro delle Finanze, Wolfgang Schaublee, che ha affermato che un eventuale tetto agli spread sarebbe ‘Molto problematico’.
Ad opporsi al tetto allo spread è anche la Banca centrale tedesca, che sul suo bollettino ha scritto: ‘La Bundesbank è dell'opinione che l'acquisto di titoli di Stato da parte dell'Eurosistema debba essere vista criticamente e comporti rischi di stabilità significativi’.
(gc)
20-08-2012