Meno auto in circolazione con il car sharing

Il 61% dei fruitori di car charing rinvia o evita l’acquisto di una macchina

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Gran parte degli utenti italiani di car sharing si affida solo all’utilizzo del servizio di “auto condivisa”, evitando l’acquisto di un mezzo proprio: a rivelarlo è uno studio della AlixPartners presentato al convegno #ForumAutomotive di Milano. E’ un dato molto importante, che ci avvicina agli altri Paesi continentali, dove il trend è molto simile (50-60%).

Ampliando l'osservazione al di fuori dell'Unione, lo studio della AlixPartners sottolinea come "le forme di mobilità condivisa mostrino un trend differente nei mercati in cui sono presenti da più tempo: negli Usa, dal 2013 al 2017 l'utilizzo dei servizi di car sharing nelle grandi città è diminuito del 20% e la curva di sviluppo di questa forma di mobilità è destinata a restare piatta, anche nei prossimi 12 mesi".

Nonostante questo, secondo gli esperti l’utilizzo di forme innovative di mobilità è destinato a crescere significativamente nei prossimi anni, in tutto il mondo: per la fine dell’anno e l’inizio del 2019 si attende, inoltre, un aumento del 18% del ride sharing, ossia della condivisione di passaggi auto attraverso la richiesta online. In Giappone, nei prossimi 12 mesi sono previste crescite del car sharing e del ride sharing del 30-40%, in Cina del 40%.