ILVA, riapre altoforno per decreto governativo. Perplesso il WWF

L'eterno dilemma tra lavoro e salute potrà essere risolto? Basta operare per decreto?

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Brutte notizie sul caso ILVA secondo il WWF: gli interessi economici sarebbero ancora messi di fronte a tutto il resto, ambiente e salute compresi.

Il governo infatti ha varato l'ottavo provvedimento 'Salva ILVA' intervenendo per decreto, già di per sé un brutto segno a livello istituzionale.

Il presidente del consiglio ha detto che la priorità è salvare i post i di lavoro e per questo, tramite decreto, ha consentito il funzionamento dell’alto forno 2 dell’ILVA di Taranto chiuso dalla Magistratura a seguito di un incidente mortale. 

Perplessa l'associazione ambientalista che in una nota spiega: 'Il WWF Italia non sottovaluta affatto il gravissimo problema occupazionale del Paese, ma evidenzia che l’espressione del Presidente Renzi è la stessa usata da molti suoi predecessori tra gli anni ‘70 e ’90 quando si trattò di Marghera o  di Bagnoli, di Gela o dell’ACNA di Cengio, di Genova Coroglio o di Piombino, di Porto Torres e della stessa ILVA ormai giunta appunto all’ottavo decreto.Voltare pagina rispetto al passato significa anche un’evoluzione culturale che permetta di non ricadere nel ricatto occupazionale che ha caratterizzato tutto il dibattito italiano delle industrie a rischio e delle aree di bonifica.  Significa dunque avere il coraggio di attribuire le responsabilità a chi le ha facendo pagare, come previsto dalle normative europee ed italiane, anche per i danni ambientali causati.'

a.po