Ilva: l'inquinamento è ancora un problema. Un video-prova

Guarda il video realizzato dal presidente del Fondo Antidiossina onlus, Fabio Matacchiera, che dimostra che l'inquinamento dell'Ilva di Taranto è ancora un problema da risolvere

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Ancora un nuovo allarme sull’inquinamento dell'Ilva di Taranto. Questa volta l’appello viene lanciato da presidente del Fondo Antidiossina onlus, Fabio Matacchiera, con un video su Youtube. 

L’ambientalista, spiega che nel reparto che viene ripreso dalle immagini ‘con una cadenza che varia tra i 20 ed i 50 minuti circa, vengono svuotate sul terreno (area non pavimentata a dispetto delle norme) le enormi paiole dei carri siluri che portano con sé tonnellate di scorie di ghisa e di acciaio ancora incandescenti, causando una enorme diffusione di materiale polverulento e di emissioni pericolose non controllate in atmosfera’.

Tali emissioni, sostiene Matacchiera dopo una ‘ripetuta ed attenta visione del materiale video-fotografico’, ‘dopo lo svuotamento delle paiole, riescono ad investire abbondantemente aree esterne a quella industriale, fino a spingersi per diversi chilometri. Facciamo presente che l'area GRF fu messa sotto sequestro nel luglio 2012, poiché fu dimostrato dalla magistratura il rischio associato all'esercizio di quella area per la popolazione, per gli stessi operai e per l'ecosistema e gli impianti di quella area sono rimasti così come erano, senza sistemi di captazione fumi e senza adeguati sistemi per la sicurezza’.

Ed è per questo che il presidente del Fondo Antidiossina onlus, rivolgendosi al procuratore di Taranto Franco Sebastio, si chiede ‘quali iniziative abbia assunto, in linea con le indicazioni della Corte Costituzionale, a seguito dei numerosi esposti, denunce, filmati e documentazione fotografica e, a seguito, soprattutto, delle relazioni periodiche dei custodi giudiziari e delle informative degli organi di polizia giudiziaria, da cui si evince che i fenomeni emissivi ed inquinanti, connessi alla gestione degli impianti in sequestro, perdurano pressoché invariati e tutto ciò in evidente violazione di quanto affermato dalla Corte Costituzionale’.

gc