Giornata mondiale degli oceani: la plastica è il principale nemico

L'Onu lancia l'allarme: troppa plastica sta distruggendo la fauna marina degli oceani

WhatsApp Share

Il nostro pianeta è ricoperto per tre quarti dagli oceani che garantiscono anche la sopravvivenza di oltre due terzi della popolazione mondiale e generano il 5% del pil. Sono i dati che ricorda l'Onu per la Giornata mondiale degli oceani che si celebra l'8 giugno.

'C'è bisogno di azioni urgenti su scala globale per alleviare gli oceani dalle molte pressioni che devono affrontare e per proteggerli da pericoli futuri', spiega il segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon. Purtroppo nelle acque del nostro pianeta ogni anno finiscono 8 milioni di tonnellate di plastica.
Queste tonnellate si scompongono a poco a poco, ma non ovviamente non scompaiono, anzi, si trasformano in microplastiche.

Ecco un'idea per ripulire gli oceani dalla plastica.

Il pericolo, spiega sempre l'Onu, è soprattutto per la salute degli animali marini. Pochi giorni fa uno studio sulla rivista Science evidenziava che le larve di alcuni pesci si nutrivano proprio di microplastiche preferendole al loro cibo naturale (il plancton). È come se fosse una specie di 'junk food' del mare.

Per capire a fondo il global-warming dobbiamo guardare agli oceani e i dati non sono incoraggianti.