Gioielli in oro che vengono dalle schede madri riciclate

Un'azienda di computer ha collaborato con una designer per creare una linea di gioielli che ha il 99% di impatto in meno sul pianeta rispetto a quelli realizzati con oro estratto tradizionalmente

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12 Febbraio 2018

Oro, argento, rame e palladio: i nostri telefoni sono pieni di metalli preziosi, eppure solo il 12,5% dell'elettronica viene riciclato in maniera responsabile nel mondo – chissà quanti milioni di oro e argento vanno sprecati ogni anno.

Considerando quanto l'estrazione mineraria sia dannosa per l'ambiente, è abbastanza insensato non recuperare quei metalli e riutilizzarli. L'unica giustificazione, per ora – e come spesso accade –, è economica: l'estrazione mineraria è ancora abbastanza poco costosa da far continuare questi sprechi. Ma questo, ovviamente, non vale per tutti. Ci sono aziende che fanno scelte diverse, come è il caso della società informatica Dell che sta portando avanti una serie di progetti di riciclaggio progressivo, uno dei quali è una partnership con Nikki Reid, una gioielliera e stilista di moda di Los Angeles.

Insieme, la Dell e la Reid, hanno appena lanciato una linea di gioielli realizzati interamente in oro riciclato (da 14 e 18 carati), raccolto da vecchie schede madri per computer. La linea si chiama «The Circular Collection» ed è un meraviglioso esempio di cosa sia possibile ottenere quando si pone il riutilizzo delle risorse come un affare prioritario.
Un comunicato stampa di «The Circular Collection» afferma che il processo di bonifica dell'oro ha un impatto ambientale inferiore del 99% rispetto all'oro estratto tradizionalmente.
La collezione è bellissima. I pezzi sono delicati, realizzati con opali di origine sostenibile. Hanno un prezzo compreso tra i 78 dollari (per un semplice anello) e i 348 dollari (per dei gemelli). Tutto è interamente fatto negli Stati Uniti.

 

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