Crisi idrica a San Paolo: manca l’acqua. Si sfiora tragedia

Una crisi idrica che potrebbe sfiorare la tragedia: a San Paolo mancano l’acqua e le scorte sono sufficienti solo per poche settimane

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L’acqua è uno dei beni più preziosi che abbiamo. Ma la stiamo sprecando e quando manca ci pentiamo dei vecchi atteggiamenti. A San Paolo, in Brasile, per esempio la mancanza delle piogge e la crisi idrica del paese ha raggiunto livelli da tragedia. L’allarme è stato lanciato dal  presidente dell'Ana, l'Agenzia brasiliana per le acque, Vicente Andreu Guillo. ‘Dobbiamo utilizzare il secondo livello di acque morte, il che rappresenta una pre-tragedia. Ma non ci sono alternative per San Paolo, dove continua a non piovere’, ha detto Guillo, riferendosi al bacino idrico di Cantareira, che fornisce un terzo delle popolazione della metropoli paulista, circa 6,5 milioni di persone.

A causa della grande siccità, l’agenzia si è vista costretta ad autorizzare l'azienda comunale Sabesp ad utilizzare anche la seconda parte della riserva tecnica di Cantareira. Si tratta, in particolare, di 106 milioni di litri di acqua mai utilizzata prima per il consumo umano. La mancanza di piogge ha ridotto le scorte: ‘Rimane il terzo ed ultimo livello di acque morte, ma è costituito dal drenaggio delle riserve, praticamente fango: utilizzarlo sarebbe una vera tragedia. Ma se non pioverà, non ci saranno altre alternative’, annuncia Guillo.

Molto preoccupata per l’attuale situazione è anche la presidente di Sabesp, Dilma Pena, che qualche giorno fa, ha annunciato che le scorte ‘sono sufficienti solo per poche settimane’. In alcuni quartieri di San Paolo l'acqua viene razionata ormai da mesi e migliaia di persone sono costrette a rifornirsi a pagamento da società private che utilizzano autobotti.

gc