Ma quindi i salmoni non ci sentono?

Ecco la ragione per cui così tanti salmoni d'allevamento sono parzialmente sordi

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Secondo una ricerca fatta dalla University of Melbourne i salmoni da allevamento hanno tre volte in più la probabilità di essere parzialmente sordi rispetto ai salmoni selvatici. In pratica, all'incirca ogni secondo, un salmone d'allevamento consumato dagli esseri umani perde gran parte della sua capacità di sentire. Finalmente, grazie a una ricerca uscita da poco, se ne è capito il perché: è tutta colpa della crescita veloce, che causa una deformità nell'orecchio del salmone, portandolo a sordità parziale.


Gli scienziati hanno esaminato i salmoni allevati in Australia, Norvegia, Canada, Cile e Scozia e hanno scoperto che la menomazione era diffusa, riuscendone anche a chiarire il perché.
Dipende tutto dagli otoliti, piccoli cristalli nell'orecchio interno del salmone, posizionati proprio dove si verifica la deformità: gli otoliti normalmente sono composti da aragonite, ma quelli deformati sono in parte costituiti da vaterite. I pesci con gli otoliti deformati possono perdere fino al 50% del loro udito, secondo la ricerca.

La vaterite è una conseguenza sia della genetica che della dieta e dell'esposizione prolungata alla luce – alcuni allevamenti di pesci espongono le creature a luci intense 24 ore al giorno.
Come succede sempre con notizie di questo genere, veniamo spinti a riflettere davvero duramente sul benessere dei pesci di allevamento. Ma non solo: veniamo spinti addirittura al paradosso di pensare che, visto quanto sono rumorosi gli allevamenti ittici, forse l'ipoacusia è quasi un bene, potendo effettivamente ridurre un pochino lo stress di quella condizione.

Spesso, però, per combattere il calo del numero di salmoni selvatici, molti di quelli da allevamento vengono liberati in natura: senza la capacità di sentire prede e predatori la loro sopravvivenza è praticamente impossibile. Infatti questi metodi di conservazione falliscono sempre.
Speriamo che si possa trovare una soluzione e che si possano bloccare gli allevamenti che maltrattano gli animali.