La mela artica contro gli sprechi

Un mela geneticamente modificata in modo da non scurirsi mai sta per sbarcare nei supermercati degli Stati Uniti

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La mela artica è un prodotto geneticamente modificato: una varietà di frutta progettata per non diventare marrone, nemmeno quando viene affettata. Il motivo per cui è stata creata è molto semplice: secondo la Okanagan Specialty Fruits – ovvero l'azienda che la produce – serviva un mezzo per far aumentare il consumo di mele tra i compratori esigenti e contemporaneamente, quindi, portare a diminuzione i rifiuti alimentari. 

A partire da novembre, la mela artica sarà venduta in circa 400 supermercati in tutto gli Stati Uniti.
Neal Carter, presidente dell'azienda che l'ha messa in commercio, stima che il raccolto di questo mese di 81 Kg di mele sarà sul mercato per circa 12 settimane: la prima varietà della mela artica disponibile sarà la Golden Delicious, seguita dalla Granny Smith nel 2018.

L'azienda Okanagan spera che questo nuovo approccio conquisti il pubblico e contribuisca a un ritorno della frutta sulle tavole delle famiglie – visto che c'è stato un crollo in questo senso negli ultimi dieci anni. Basando l'idea di business sul raddoppiamento che si è avuto nel consumo delle carote quando si sono iniziate a vendere già mondate e tagliate, si è deciso di vendere le mele artiche già affettate, in modo da essere più fruibili – per questo è importante che non si scuriscano a contatto con l'aria.

Può sembrare una banalità, ma se le mele appaiono più «belle», le persone avranno più voglia di comprarle. Certo, molti acquirenti saranno spaventati dallo status di OGM, ma la speranza dell'azienda è che la mela venga assaggiata in modo da mostrarsi per quello che è prima di essere scartata – ovvero una mela, appunto.