Il pesce fa bene al cervello

Dalle raccomandazioni dei nonni alle evidenze scientifiche

WhatsApp Share

“Mangia il pesce che ti fa bene”, dicevano le nonne, aggiungendo che ci avrebbe aiutato nello studio. Ebbene, una nuova ricerca svedese ha dimostrato il pesce fa davvero bene al cervello.

I ricercatori, nello specifico, hanno scoperto un legame tra consumo di pesce e salute del cervello a lungo termine. Ad essere un toccasana, la parvalbumina, una proteina a basso peso molecolare appartenente alla famiglia delle albumine e in grado di legare il calcio. Questa può aiutare a prevenire la formazione delle strutture proteiche associate alla malattia di Parkinson. La parvalbumina è la stessa molecola in grado di causare reazioni in coloro che sono allergici ai pesci.

La principale autrice dello studio, la Prof.ssa Pernilla Wittung-Stafshede, ha spiegato: “La parvalbumina intercetta e lega la "proteina associatata al Parkinson”. Così impedisce che si aggreghi per i fatti suoi”. La parvalbumina può ripulire le anitoidi amiloidi prima che possano prendere piede, proteggendo le persone dalle condizioni neurodegenerative.

Questo potrebbe avere una ripercussione non solo sul morbo di Parkinson, ma anche su quello di Huntington e sull'Alzheimer.

I ricercatori hanno suggerito che sia la parvalbumina che gli acidi grassi omega 3 svolgono un ruolo nel declino cognitivo e nella demenza. Dato che le persone vivono più a lungo di prima, gli scienziati ritengono che queste malattie aumenteranno. Una prospettiva inquietante se si considera il fatto che attualmente non esistono cure e l’età di incidenza si è abbassata.